marco's profileMarco (pkskd@hotmail.it)PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
January 08 Ancora notteDesiderio di smettere di vivere per un istante,
assaporare l'eternità...
La caduta senza mai impatto
L'estasi del non ancora, del non più October 22 ...Salvami ti prego,
vorrei essere un cuscino per accarezzarti dolcemente mentre dormi
vorrei essere un tuo pensiero per avere finalmente consistenza.
Concedimi almeno il tuo disgusto..
Rubo i sogni degli altri e li faccio miei
il naufragare è una scienza esatta. August 19 ancora quiPuntare alla tempia la vita, spararsi addosso i propri pensieri e vomitarli davanti ad uno specchio
posso solo correre o restare in eterna attesa, schiavo degli estremi.
Sono inconsistente, non mi riconsco...Di nuovo ritornano primaverili sensazioni, scelgo ancora di esiliarmi. August 18 desiderioStanotte aspetto una tua visita nei sogni, dove ogni cosa si mostra nella sua reale essenza..Il sesso è selvaggio, l'amore agrodolce.
Paradiso e inferno si mescolano, santi ed eretici si sbronzano e si accoppiano..Non esitono distanze e siamo solo pensieri che si incontrano; poi l'alba conclude questo idillio..ogni mattina partiamo e ogni sera arriviamo in un'eterno viaggio senza soluzione..desidero che anche questo diventi sogno, diventi finalmente reale August 17 ancora scrivereAvanzo, gallegio su questo pavimento alla vana ricerca di un fermione, di un completamento, di qualcosa che imprima il suo contenuto dentro di me.
Potresti essere tu, vorrei che tu lo fossi..ma poi ti guardo e capisco che i nostri mondi sono troppo distanti, hai la tua felicità che io ridurrei a brandelli..La tua serenità che io eclisserei. Scusami se ti creo come ti vorrei, se ti elevo per poi allontanarti, demiurgo indegno della sua opera. Trapianto di felicità non riuscito.
Ennesimo fallimento...non esisti, non sei mai esistita eppure ti avverto, sento vibrare la realtà al tuo passaggio, questa realtà beffarda che si confonde con il sogno ogni giorno di più.. August 03 noia esistenziale Mi si gela ancora il sangue a pensare a quel giorno; ripenso a quel mezzo metro che mi seperava dall' esistere, dal vivere, dal provare sentimenti diversi da quest'apatia.
E poi le porte si sono chiuse sigillando ermeticamente le mie aspirazioni e i miei progetti oltre me stesso, rigettandomi nella solitudine.
July 30 smembrarsi Ti guardo ancora, guardo le tue foto...quanto sei insignificante, eppure il dolore è grande; riesci ancora a sconfiggermi...Dalla tua parte ci sono anche io, non riesco ad andare oltre me stesso..mi detesto, odio il mio modo di fare e di pensare.
Sono allergico a me stesso, non avrei potuto trovare peggior compagno di viaggio in questo lento pellegrinaggio che è la vita.
Vorrei annientarmi e ricostruirmi, ma tornerei sempre ad essere così, grido il mio disgusto contro ogni specchio eppure mi riconosco nell'immagine riflessa; sono la degenarazione di me stesso e l'eterno ritorno del plebeo che è in me.
Domani la danza ripartirà come ogni giorno..agonia auto-indotta, via crucis che spero sia arrivata alla terza stazione...in fondo altro non sono che vaneggi insensati. July 17 spettraleVago come uno spettro per la casa, treviso, padova..cambia solo lo sfondo ma in realtà il mio incedere resta lo stesso.
In cerca di qualcosa che sappia emozionarmi ancora, catturare la mia attenzione e convogliare le mie forze e i miei pensieri
verso un'unica meta...Se non sto attento prima o poi rischierò di vivere July 05 ieri notte "Sacerdoti sbronzi di incenso chiamano i loro conati preghiere,
La mia droga è l'esistere, puoi chiamare i miei vaneggi pensieri se questo ti aiuta a comprenderli
La realtà è che non si può comunicare la visceralità della vita, è questa l'estrema solitudine dell'essere" Sange Idillio Rigetto Incloplettezza" Domani uscirai dalla mia vita, forse per sempre.
Cosa ti porterai dietro?
I relitti di un'esistenza che si dissipa?
Un felicità mai avuta prima e troppo breve?
Sogni abortiti di una vita.
So solo che qualcosa di me andrà via con te che io lo voglia o no.
Quando si ama si diventa marionette nelle mani di altri." June 20 Riflessioni patavine 2Tra poco apriranno il mercato delle emozioni, manca solo quello...la felicità si misurerà in litri o un tot al kilo (tasto 68) a seconda che sia sperma o denaro, mi dai un'etto di tristezza? mezza pinta di delusione? oppure un'oncia di felicità?
Ci stiamo facendo prendere ogni cosa, siamo noi i colpevoli, NOI abbandoniamo nelle mani d'altri anche ciò che è nostro di natura.
Ma non ha senso che tu legga queste parole, parlami invece di leggermi, il pensiero è fluido, vorticoso, inarrestabile fuoco vivo...
Le parole scritte lo congelano, lo mutilano e lo inchiodano a croci di carta, ecco perchè scrivo poco e a fatica...per non stuprare i miei pensieri, per non essere come certi "sapienti" che hanno lobotomizzato il LOGOS e l'hanno rinchiuso in gabbia per apparire colti, per fare i professoroni.
Hanno lapidato l'intelletto umano rendendolo un letamaio di nozioni che propinano con sorrisi beffardi, e noi a seguirli.
Perdere il gusto della conversazione (anche litigiosa), meglio la chat, a smettere di lottare, meglio i videogames, a non fare più domande visto che abbiamo le risposte già preconfezionate.
Siamo una società prevista e prevedibile, dove ogni cosa è già stata considerata e catalogata (anche queste stesse parole) siamo sclerotici e psicotici...Tutto questo l'abbiamo chiesto e ottenuto, e adesso ci appartiene che ci piaccia o no. concero notturnoRiporto testualmente quanto scritto ieri notte, eventuali errori sono da attribuirsi al tasso alcolico...
"Sono le 4 e 30...ho bevuto, lo ammetto, ma questo non importa, sono salito ancora una volta sul tetto del mio palazzone, cicca e basso in mano, a comporre una canzone..non so per chi o per cosa...
So soltanto che le note sono venute fuori spontanee senza bisogno di ricercarle.
Poi dall'appartamento dell'ultimo piano una vecchia mi ha spiato per un pò cercando di capire cosa stessi facendo..
Domani dirà a mio padre che mi ha visto e farà le solite paternali del cazzo sugli orari di condominio e solite robe.
Perchè fa paura vedere una persona che prova a vivere, le nostre convenzioni non contemplano gesti come quello che ho fatto, provare a vivere spaventa l'uomo moderno.
Io rido della sua paura e continuo a suonare... June 12 il nulla da ritovareRispondo a quanto scritto dal buon danile sulla letteratura e sulla sua possibile connotazione.
Ci si perde è vero..ma mentre si legge si compie un lento e arduo cammino verso la propria riconquista, leggendo un libro (o meglio certi tipi di libri) ci si dilata spazialmente e temporalmente, si diventa partecipi di storie, di mondi e di esistenze che possono apparire lontane ma che entrano in noi e ci vivificano.
Ogni lettura ha una sua dimensione inimitabile, esclusiva, legata alla persona che la legge ma non per questo isolata da tutte le altre esperienze di chi ha letto lo stesso libro che insieme formano un reticolo denso, una comunità inconsapevole di smarriti che tentano di ritornare in se stessi e che scelgono gli stessi luoghi, le stesse pagine come scenario della loro deriva e del loro lento riprendersi.... riflessioni patavineHo bisogno di vivere...e della morte inseparabile ombra nel nostro vagare, ma perchè non ci riesco?
Ho sbagliato a presentare il modulo? Non ho scelto lo sportello giusto?
Siamo così dannatamente frenetici e burocraticizzati da non avere un solo secondo di pausa.
Non possiamo sostare in un'istante e provare a guardare dall'alto il nostro cammino, veniamo assediati immediatamente da scadenze, impegni, sinfonie di cellulari...
Svanisce così lentamente il nostro essere, l'inalienabile essenza che un tempo credevamo inossidabile ma che ora si sgretola tra le nostre mani bucate.
Anche questi pochi minuti nei quali scrivo sono sprecati agli occhi dell'uomo moderno; non produco, non mi allineo, non credo in nessun dio (nemmeno nel denaro) e per questo sono uno spettro deriso nel suo vagare alla ricerca di un senso oltre il materiale.
Non ci si salva, non si scappa, al massimo si può frenare per poco la loro vittoria che presto o tardi arriverà; niente ha più dignità, neppure la morte mercificata in prigioni di legno e marmo in modo da occultare quello che in fin dei conti siamo, quello che ci rende tutti uguali e che paralizza i potenti uomini del nuovo millennio, che nasconde la chiave di tutto.
Al massimo posso galleggiare, ma nessuno mi tirerà a riva...
Create pure parapetti e barriere, ma io resto sul ciglio dell'abisso a meditare.
Non dannarti per me, il mio luogo è altrove...un non-luogo, direbbero, dove la mia anima lentamente marcisce e che prima o poi imploderà...forse per rinascere in altri limbi o per incarnarsi in altri maledetti per vocazione, pessimisti per esperienza, disposti ad estinguersi pur di vivere fino in fondo. May 29 pioggiaIeri notte mi è capitata una cosa strana, erano più o meno le due quando mi sono accorto che fuori stava iniziando a piovere; non so bene perché l’ho fatto(stupidità direte voi), ma istintivamente sono andato sul tetto del mio palazzone e lì sono rimasto in piedi sotto la pioggia per circa mezz’ora. E’ un’esperienza strana da descrivere, ho sentito una necessità interiore, dovevo essere partecipe (oltre che spettatore) di quello che stava accadendo; il cielo si riversava sulla terra donandole nuova energia che poi in un modo o nell’altro gli sarebbe stata restituita, questo scambio di vita così armonico rende l’uomo un semplice spettatore, un’eterno terzo incomodo di fronte a interazioni tra forze troppo grandi per poter essere dominate o comprese. Chiamatela come volete (pioggia del cazzo, pipì degli angeli, Brahman, lacrime degli dei) per il corpo è linfa vitale che ristora dopo una giornata calda e faticosa, per l’anima acqua che lava via le preoccupazioni e le tensioni e lascia dietro di sé un senso di serenità. Troppo spesso dimentichiamo che la natura è la nostra vera patria, possiamo oltraggiarla, distruggerla o allontanarla da noi ma il nostro legame non si può spezzare né incatenare perché a lei siamo legati più che a qualsiasi altra invenzione della ragione. C’è un rapporto viscerale con la natura che dovrebbe ricordare all’uomo la sua vera origine ma che troppo spesso egli nega o confina negli angoli della sua coscienza per lasciare spazio a vuota materialità. Ecco forse cosa mi ha spinto ad uscire ieri notte…la voglia di tornare in balia della natura, del suo continuo scambio di forze e di vita, il desiderio di ridimensionare le pretese di quest’uomo che altro non è se non animale in mezzo agli animali e con essi condivide il destino di attore su un palcoscenico del quale non riesce a scorgere i confini ma che si ostina a voler dominare con arroganza. E poi di nuovo mattino..di nuovo caldo, frenesia e stolta umanità che però mi fanno apprezzare a fondo queste oasi di vita in mezzo al deserto di emozioni che questa società ci offre con un sorriso beffardo sulle labbra ormai vuote di contenuti. May 16 Composizione mestrina01(scritta in stazione a mestre..el xè ooro)" Lasciami in questa condizione, appena abbozzato, incompleto...
troppo giovane per poter nacere
cosi vecchio da aver superato la morte.
Mille castelli senza neanche un mattone,
vite solo immaginate che nessuno mai vivrà.
Immortale nel limbo dei progetti abortiti..
Dolore latente che ancora non si manifesta." March 14 poesicciole"Forse è giusto che finisca così, nei ricordi la felicità si cristallizza, diventa eterna.. immagine immutabile lacrima ghiacciata, fuoco sacro" March 08 Qualcosa di mio..se qualcuno dovesse sentirsi offeso da quello che scrivo me lo dica e provvederò a toglierloPREGHIERA A UN Dio LONTANO: "Dove sei Dio? Ti cerco ma non riesco a trovarti, non in questo mondo ipocrita e meschino nevrotico, psicotico e schizofrenico... Non ti vedo più nel volto della gente che affoga nel denaro e nell'elemosina. Non ci sono più carezze per i tuoi bambini ma solo stupri e bestemmie, nessuno più si alza e cammina, solo cadono per sempre sotto i colpi di armi impugnate da dita infantili. Come può il Creatore assistere indifferente? I tuoi prodigi lentamente si disgregano a causa di un verme pensante. Non avere pietà di quest'uomo che non sa cosa sia la vita, che ricorda ogni cosa del suo passato.. Tre barche, una bandiera, ogni singolo proiettile ma che non sa guardare avanti oltre a sè. Il volto dei tuoi uomini è spento. Hanno trasformato le tue parole in freddo ghiaccio che non scalda più il cuore dei tuoi figli. Dogmi, oppressione e sordità hanno preso il posto del tuo sorriso, dei tuoi gesti, del tuo perdono; fai cessare tutto questo per il Tuo bene, Non permettere che la fiamma venga spenta e che tutto si dissolva.. Non deve andare così, non può essere così; ti prego concedi pace a questo mondo, non guardarlo con disprezzo.. Avvicinati e salvalo." February 05 Iniziamo con il buon guglielmoShall I compare thee to a Summer's day? Thou are more lovely and more temperate: Rough winds do shake the darling buds of May, And Summer's lease hath all too short a date: Sometime too hot the eye of heaven shines, And often is his gold complexion dimm'd; And every fair from fair sometime declines, By chance or nature's changing course untrimm'd: But thy eternal Summer shall not fade Nor lose possession of that fair thou ow'st; Nor shall Death brag thou wander'st in his shade, When in eternal lines to time thou grow'st: So long as men can breathe, or eyes can see, So long lives this, and this gives life to thee |
|
|